martedì 21 maggio 2013

LA FIERA SENZA LIQUIDITA' PER PAGARE GLI STIPENDI

Da Il Piccolo di martedì 21 maggio 2013 - Pagina 21 - Cronaca Trieste

«La Fiera senza liquidità per pagare gli stipendi»

La denuncia del centrodestra: «Se Comune e Provincia non versano 200mila euro al liquidatore presto i libri in tribunale». De Francesco: «Chiesto ragguagli»

La Fiera spa ha bisogno di liquidi per pagare i creditori «perciò i soci principali, in primis Comune e Provincia, devono provvedere rapidamente con un finanziamento fruttifero pro quota, per evitare che si sia costretti a portare i libri in Tribunale». Questa la richiesta formulata ieri, a nome del Pdl, dal capogruppo nell’assemblea di palazzo Galatti, Claudio Grizon, che ha tradotto la richiesta in una interrogazione indirizzata alla presidente, Maria Teresa Bassa Poropat, e dal consigliere comunale Paolo Rovis. 
«La Fiera, ente che ha ben 65 anni di vita – ha esordito Grizon – è in liquidazione da tre anni e il liquidatore, Gianfranco Nobile, sta facendo il suo lavoro, pagando i creditori. Pero' ci sono ancora debiti e manca liquidità – ha aggiunto – al punto che sono a rischio gli stipendi di giugno da erogare ai dipendenti rimasti. Nell’assemblea dei soci di dicembre – ha ricordato il capogruppo - il liquidatore aveva chiesto 200mila euro ai soci più importanti, che sono Comune, Provincia e Camera di commercio, ciascuno dei quali possiede quote di partecipazione in ragione di circa il 25 per cento del capitale. L’ente camerale ha già provveduto – ha precisato Grizon – mentre Comune e Provincia mancano ancora all’appello»
Rovis ha insistito sul concetto dicendo che: «La Fiera è una società pubblica, che opera in territorio pubblico e con soci pubblici. Per questo non vorremmo che il liquidatore fosse lasciato solo da Comune e Provincia. A questo punto ci chiediamo anche quale sarà la destinazione dell'area, il cui valore attuale è stimato sui 4 milioni di euro. Con una diversa destinazione – ha ipotizzato - tale valore supererebbe i 14. Entro novembre il Comune dovrà adottare il nuovo Piano regolatore. A oggi, ancora non è chiaro cosa voglia fare la giunta Cosolini di quegli spazi. Sembra ci sia già la proposta di un investitore privato – ha proseguito Rovis - pero' serve chiarezza. Da parte mia ho presentato da tempo un progetto per creare un parco urbano con parcheggi sotterranei. Da poco è abitato il nuovo complesso Ater di piazzale De Gasperi, che necessita di spazi». Non va dimenticata la presenza nei pressi dell'ippodromo che, nelle giornate di corse, ha bisogno di parcheggi per i frequentatori e per chi trasporta i cavalli con gli appositi van. 
L’assessore provinciale per il Bilancio, Mariella De Francesco, ha subito replicato spiegando che «Provincia e Comune hanno già risposto al liquidatore, chiedendo ulteriori dettagli perché i soldi che dovremmo erogare sono pubblici, perciò abbiamo bisogno di garanzie di rientro. Serve una certificazione – ha continuato – che documenti le ragioni della richiesta, inoltre non ci è chiaro perché solo i soci principali debbano intervenire e non anche tutti gli altri. Auspichiamo infine un ulteriore intervento bancario – ha concluso – che possa generale liquidità per la Fiera». Ugo Salvini

lunedì 20 maggio 2013

FIERA DI TRIESTE E' SENZA SOLDI, A RISCHIO GLI STIPENDI DI GIUGNO PER I DUE DIPENDENTI RIMASTI

Il testo dell'interrogazione presentata oggi alla Presidente della Provincia Bassa Poropat in merito alla mancanza di liquidità nelle casse di Fiera Trieste S.p.A. in liquidazione. 
La Fiera è stata costituita nel 1948 con la forma giuridica di Ente Autonomo per cui quest'anno si "festeggiano" i suoi 65 anni di "vita". Evidentemente i fondatori allora non avrebbero mai potuto immaginare l'infelice epilogo che avrebbe avuto 65 anni dopo quella istituzione che allora costituiva una prospettiva di sviluppo. 


Al Presidente della Provincia di Trieste
Prof.ssa Maria Teresa Bassa Poropat 
Piazza Vittorio Veneto, 4 
34122 Trieste 

Trieste, 20 maggio 2013

Oggetto: Interrogazione, con richiesta di risposta scritta e in aula, sul tema “Fiera Trieste S.p.A. in liquidazione senza liquidi”. 

Premessa 
La Fiera di Trieste S.p.A., partecipata al 25,50% dal Comune di Trieste, per il 24,95% dalla Provincia di Trieste e al 25,95% dalla Camera di Commercio IAAA di Trieste, è stata posta in liquidazione a seguito della deliberazione dell’Assemblea dei Soci del 27 settembre 2010. 

Da allora il Liquidatore ha provveduto al pagamento dei creditori secondo le disponibilità di cassa, anche mediante l’alienazione di beni per il 100% del valore del credito da questi vantato. 

Lo scorso 14 gennaio il Liquidatore ha diffuso un Comunicato-Invito al fine di acquisire manifestazioni d’interesse da parte di operatori economici, enti pubblici e privati, consistenti in proposte di nuova destinazione economica – sociale dell’area fieristica di Montebello a Trieste che ponendo quale termine per la presentazione delle proposte la data del 15 marzo. 

L’11 aprile il Liquidatore divulgava un nuovo avviso con il quale prorogava i termini per la presentazione delle offerte alla data del 4 luglio 2013. In data 9 maggio u.s. l’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio consuntivo 2012 che evidenzia al conto economico una perdita per l’esercizio pari ad € 323.083,00 in lieve diminuzione rispetto a quella del 2011 quando era pari ad euro 455.586,00. 

Lo stato patrimoniale 2012 pareggia invece a € 3.382.282,00, in diminuzione rispetto al 2011 quando si era assestato a € 3.535.313,00. Al 31.12.2012 la società Fiera S.p.A. disponeva di liquidità pari ad € 35.843,00 di cui € 34.600,00 in depositi bancari ed € 1.244,00 in cassa. 

Risultavano inoltre debiti verso banche per € 1.812.523,00, verso fornitori per € 333.222,00 ed ulteriori debiti per € 41.828,00 per un totale € 2.188.493,00. 

Tra i diversi fornitori, ancora in attesa di essere saldati, ci sono professionisti ed aziende triestine, il collegio dei revisori dei conti e lo stesso Liquidatore. 

Agli atti della Fiera è conservata una perizia di stima del comprensorio fieristico, esteso su 22.790 mq, redatta da un professionista su incarico della società in data 24.07.2012 che, nell’ipotesi che l’attuale destinazione urbanistica (U1 – zone per servizi ed attrezzature pubbliche) venisse modificata nella categoria B2 (residenziale, commerciale, pubblici esercizi, direzionale ecc.), prevede un valore pari a € 14.840.000,00 ed una seconda perizia, redatta dall’Agenzia del Territorio, che con l’attuale classamento prevede un valore di € 4.174.070,00 (il valore della parte di proprietà del Comune di Trieste è pari ad € 2.725.930,00). 

Nel corso dell’Assemblea dei Soci del 20.12.2012, anche in considerazione del parere negativo espresso dall’istituto di credito della società alla concessione di un finanziamento integrativo a quello già erogato, pur in presenza di capienti garanzie ipotecarie, il Liquidatore invitava i Soci a voler valutare l’opportunità di effettuare, pro-quota, specifico finanziamento fruttifero in favore della società, di un complessivo importo non inferiore ad euro 200.000,00 per assicurare alla Società le necessarie disponibilità liquide di cassa. 

In tale occasione il Liquidatore richiamava infatti l’attenzione dei Soci “sull’attuale precario equilibrio finanziario, che se compromesso, potrebbe generare uno stato di insolvenza riconducibile all’art. 5 della Legge Fallimentare”, sottolineando inoltre che “lo stato di illiquidità della stessa potrebbe non consentire il puntuale adempimento delle obbligazioni sociali”. 

Considerata l’esigua liquidità registrata con il consuntivo 2012 da Fiera S.pA. in liquidazione è ragionevole immaginare che la società sarà forse in grado di corrispondere lo stipendio dei due dipendenti (1 tempo pieno e 1 part time) fino al mese di maggio ma per giugno è probabile l’erosione completa delle disponibilità liquide. 

Informati che, rispetto alla richiesta avanzata ai Soci dal Liquidatore nel corso dell’Assemblea del 20.12.2012 tesa ad ottenere un finanziamento fruttifero al fine di ripristinare la liquidità, ad oggi sembra abbia risposto la sola Camera di Commercio IAA di Trieste, dopo aver deliberato in tal senso, mentre la Provincia ed il Comune pare non abbiano portato all’attenzione dei rispettivi Consigli la richiesta avanzata dal Liquidatore che scongiurerebbe la consegna dei libri contabili al Tribunale. 

Alla luce dei fatti sopra esposti si ritiene che l’Assemblea dei Soci di Fiera Trieste S.p.A. in liquidazione, con la messa a disposizione pro-quota dei fondi richiesti dal Liquidatore per un importo oggi stimabile ormai in almeno 300.000,00 € (per il 2013), debba porre la Società nelle condizioni di poter adempiere a tutti gli obblighi nei confronti dei terzi creditori, del Liquidatore, del Collegio dei Revisori e dei due dipendenti rimasti personale, individuando per essi, per quanto possibile, soluzioni di reimpiego. 

Dopo quasi tre anni dalla sua messa in liquidazione è indispensabile, infine, che i Soci e la Società stessa mettano in atto, senza indugio alcuno e con la massima trasparenza, ogni azione utile e possibile al fine di valorizzare il patrimonio del comprensorio fieristico di Montebello, prima della definitiva liquidazione della Società, a garanzia dei Soci, dei creditori rimasti e a favore di un recupero dell’area che in considerazione della sua collocazione ed estensione ha un valore intrinseco ben maggiore di quello attualmente documentato dai bilanci. 

Tutto ciò premesso e considerato 

INTERROGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

per sapere e/o conoscere: 

1. se intendono, e con quali tempi e modalità, accogliere la richiesta di erogazione a Fiera Trieste S.p.A. di un finanziamento fruttifero pro-quota, avanzata dal Liquidatore nel corso dell’Assemblea dei Soci del 20.12.2012, portandola all’attenzione del Consiglio Provinciale; 

2. l’importo complessivo dovuto ai creditori della Società (con il dettaglio), compreso quanto dovuto al Liquidatore, al Collegio dei Revisori dei Conti e al personale, alla data più recente possibile; 

3. l’importo delle disponibilità liquide in c/c bancario e in cassa alla data più recente possibile; 

4. quali sono le linee strategiche sulle quali i Soci, ed in particolare il Comune di Trieste, sono impegnati al fine della valorizzazione patrimoniale del comprensorio fieristico anche mediante una riclassificazione urbanistica; 

5. i tempi ancora necessari affinché gli obiettivi del precedente punto 4 si concretizzino, e quindi i tempi per giungere alla conclusione della liquidazione della Società che, di norma, debbono essere i più brevi possibili, in quanto il loro protrarsi porterebbe ad una costante mancanza di liquidità e al depauperamento del patrimonio; 

6. quali sono le possibili soluzioni individuate dai Soci per il reimpiego dei due dipendenti della Società rimasti. 

Claudio Grizon 
Consigliere della Provincia di Trieste 
Capo Gruppo del Popolo della Libertà

FIERA IN LIQUIDAZIONE SENZA “LIQUIDI”

Si informa che oggi lunedì 20 maggio alle ore 11.00 nella Sala Giunta della Provincia di Trieste, in Piazza Vittorio Veneto n.4 – II°p. si terrà una CONFERENZA STAMPA sul tema: 

FIERA IN LIQUIDAZIONE SENZA “LIQUIDI” 

Interverranno: 
Claudio GRIZON, Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste
Paolo ROVIS, Consigliere del PDL in Comune di Trieste 
Massimo ROMITA, Vice Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

giovedì 16 maggio 2013

RAPINA A DARSELLA SAN BARTOLOMEO, SENSIBILIZZARE I CITTADINI ED AUMENTARE LE ATTENZIONI TRA VICINI

NOTA
Dichiarazione rilasciata a "Il Piccolo" in occasione della rapina tenutasi nei giorni scorsi in una villetta di Darsella San Bartolomeo

Fatti come questo ci lasciano sgomenti, increduli e rattristati, ancor di più perchè le persone coinvolte sono anziane e fragili che sono rimaste profondamente scosse. Esprimo loro tutta la mia solidarietà per un gesto vile nel corso del quale, da quanto mi è stato riferito, è stata addirittura rubata la fede nuziale della signora.  
La zona di Darsella San Bartolomeo è molto tranquilla e periferica e purtroppo si presta ad esser presa di mira da ladri e delinquenti probabilmete anche stranieri.
La sicurezza dei cittadini in una comunità tutto sommato tranquilla come la nostra dovrebbe essere una certezza ma oggi purtroppo la prudenza non è mai troppa per cui invito tutti i cittadini che vivono in periferia ad essere sempre molto vigili e a segnalare con fiducia ogni anomalia alle forze dell'ordine a cui rinnovo la gratitudine per il loro instancabile impegno.
Bisogna che sviluppiamo tutti di più quella solidarietà che dovrebbe legare i vicini di casa affinchè come in una rete di attenzioni reciproche situazioni come queste si possano per quanto possible prevenire.
Auspico che si promuova un tavolo tra forze dell'ordine, istituzioni locali, protezione civile, medici di famiglia e associazioni al fine di divulgare informazioni e consigli utili per prevenire ed affrontare fatti come questi con una campagna informativa curata dal Comune di Muggia con volantini informativi distribuiti in particolare nelle periferie.

Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste
Consigliere PDL in Comune di Muggia

LE SCUOLE DELLA BASSA POROPAT COSTANO COME LE VILLE IN COSTIERA


Dichiarazioni del Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

"Al pensiero che oggi sia stato inaugurato un edificio scolastico per il quale la giunta Bassa Poropat ha speso ben 3 mila euro a metro quadrato per i soli costi di ristrutturazione non ci rallegra particolarmente". 
"Non e' possibile proseguire in questo modo, sprecando soldi pubblici per sistemare vecchi edifici con costi simili a quelli che si avrebbero nell'acquistare una villa in costiera".
"Il centro sinistra in Provincia continua purtroppo su questa strada: ha previsto infatti la ristrutturazione di un edificio dell'ex Gregoretti nell'ex Opp di San Giovanni per destinarlo a fini scolastici con un costo iniziale di 12 milioni di euro, anche qui i costi supereranno i 3000 euro a metro quadro".
"Servono nuove idee che portino alla realizzazione di edifici nuovi con costi dimezzati e che offrano garanzie di sicurezza, accessibilita' e forti riduzioni ai costi di manutenzione e gestione". 
"Si trovi il modo di permutare i vecchi edifici con scuole nuove chiavi in mano, volendo ristrutturare i vecchi edifici si portano i costi a livelli ormai insostenibili per le pubbliche amministrazioni ormai ridotte a fare le nozze con i fichi secchi".
Ora che avete l'allineamento dei pianeti vi vogliamo vedere all'opera: ma se continuerete a sprecare i soldi chiederemo l'intervento preventivo della Corte dei Conti".

domenica 12 maggio 2013

IL PDL TRIESTINO RICHIAMA ALL'ORDINE MARINI

Da Il Piccolo di domenica 12 maggio 2013 - Pagina 17 - Regione

Il Pdl triestino richiama all’ordine Marini

IL CASO 

La sfuriata di Bruno Marini - pronto a dimettersi in segno di protesta contro i tanti incarichi affidati ad esponenti friulani del suo partito -, non è proprio andata giù al Pdl triestino. Che, ora, lo invita a rientrare nei ranghi e a lavorare in aula nell’interesse della città. «Stupisce la decisione, per ora solo ventilata, di Bruno Marini di uscire dal gruppo consiliare del Pdl - commentano il consigliere comunale Paolo Rovis e il capogruppo in Provincia Claudio Grizon -. 
Una scelta che preoccupa perché, se attuata, farebbe venire meno, ad appena pochi giorni dalle elezioni, il riferimento, unico, del Pdl triestino in Regione. Eppure gli elettori locali hanno deciso di affidare a lui solo il compito di rappresentarli in Consiglio. Sull’amico Bruno, quindi, pesa una responsabilità enorme. Auspichiamo perciò che rifletta bene: una frattura con il gruppo regionale indebolirebbe Trieste e tutto il Pdl».

MUGGIA CALCIO, EQUITALIA PIGNORA 35 MILA EURO

Da Il Piccolo di domenica 12 maggio 2013 - Pagina 52 - Cronaca Trieste

Muggia Calcio, Equitalia pignora 35 mila euro
Il mancato pagamento delle tasse verrà “coperto” dal contributo del Comune per la gestione dello stadio. Oggi la festa per la promozione in Eccellenza 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Oggi l’associazione sportiva dilettantistica Muggia celebrerà allo Zaccaria la sua meritatissima promozione nel campionato di Eccellenza. Ma la festa per il brillante risultato sportivo ottenuto è stata guastata dalla notizia del pignoramento da parte di Equitalia del contributo pari a 35mila euro erogato dal Comune di Muggia. I motivi? «Sono stati evidenziati mancati pagamenti di tributi e dei relativi interessi da parte dell’Asd Muggia per un ammontare di 39mila 362,99 euro». Da qui l’atto obbligato del Comune di procedere alla liquidazione ad Equitalia del contributo di 35 mila euro, inizialmente spettante al Muggia per la gestione dello stadio comunale. 
«Le voci sulle difficoltà finanziarie del Muggia ci erano giunte da tempo, e da più parti, per cui un mese fa ho chiesto agli uffici comunali tutta una serie di documenti sui rapporti tra il Comune e le società sportive. Inoltre, ho richiesto anche i dati sui contributi erogati in questi sette anni di amministrazione Nesladek, per poter approfondire la situazione in vista del bilancio 2013», commenta il consigliere comunale del Pdl muggesano Claudio Grizon
«Il pignoramento effettuato da Equitalia - prosegue ancora Grizon - rende pubbliche le difficoltà del Muggia Calcio che condizionano pesantemente la gestione e l’utilizzo dello stadio comunale: come farà la società a gestire lo stadio senza quelle risorse? Il sindaco Nesladek e l’assessore allo sport cosa stanno facendo per far luce sulla vicenda? E poi: la società ha altri debiti?». 
«Già alla fine dello scorso anno – aggiunge il consigliere Pdl Christian Gretti – il consiglio comunale aveva autorizzato, con la nostra contrarietà e di quella di tutta l’opposizione, l’erogazione di un anticipo di 10 mila euro sul contributo 2013, ma evidentemente la situazione era ed è ben più grave di quanto appare»
Da qui la richiesta di «efficienza e trasparenza» per la gestione dello stadio comunale. Ad affrontare la delicata situazione è stata l’assessore allo Sport Laura Marzi: «Sapevamo dei problemi economici del Muggia calcio, ma non era assolutamente prevedibile che l’erogazione per la gestione dello stadio comunale venisse assorbita da Equitalia. Se l’avessimo saputo non avremmo erogato quel denaro».
Per garantire «massima trasparenza» Marzi ha annunciato che gli uffici stanno raccogliendo il materiale richiesto dal consigliere comunale Grizon e preannuncia che l’amministrazione sta elaborando un documento per chiedere alle società sportive convenzionate col Comune di rendicontare il proprio stato di salute economica
«Da muggesana sono molto triste- ha concluso Marzi - il lavoro di aggregazione sociale del Muggia calcio non si discute, ma la situazione è davvero preoccupante».

sabato 11 maggio 2013

EQUITALIA HA PIGNORATO I 35 MILA EURO DEL MUGGIA CALCIO PER LA GESTIONE DELLO STADIO

Grizon e Gretti (Pdl): siamo molto preoccupati, la gestione dello Stadio Comunale manca di trasparenza 

Le voci sulle difficoltà finanziarie del Muggia Calcio ci erano giunte da tempo, e da più parti, per cui – rivela il consigliere del Pdl Claudio Grizon - un mese fa ho chiesto agli uffici comunali tutta una serie di documenti sui rapporti tra il Comune e le società sportive ed inoltre i dati sui contributi erogati in queste sette anni di amministrazione Nesladek, per poter approfondire la situazione in vista del bilancio 2013”.
Il pignoramento effettuato da Equitalia lo scorso 5 aprile al Comune di Muggia sui 35 mila euro (sui quasi 40 di debito) destinati alla gestione dello stadio comunale (impegnati a favore di Equitalia con una determina del 30 aprile scorso) – spiega il consigliere Grizon – rende pubbliche le difficoltà del Muggia Calcio che condizionano pesantemente la gestione e l’utilizzo dello Stadio Comunale: come farà la società a gestire lo stadio nel 2013 senza quelle risorse? Il sindaco Nesladek e l’assessore allo sport cosa stanno facendo per far luce sulla vicenda? La società ha altri debiti che noi non conosciamo?”.
“Già alla fine dello scorso anno – aggiunge il consigliere Pdl Christian Grettiil Consiglio aveva autorizzato, con nostra contrarietà e di quella di tutta l’opposizione, l’erogazione di un anticipo di 10 mila euro sul contributo 2013, ma evidentemente la situazione era ed è ben più grave di quanto appare. E poi quei 10 mila euro sono stati erogati e rendicontati?”.
“Non entriamo nel merito dell’attività sportiva della Società – evidenzia Gretti – che nel 2011 oltretutto ha beneficiato, assieme ad altre, di importanti risorse straordinarie tratte dagli oneri di urbanizzazione di Coop Nord Est, ma da pubblici amministratori ci preoccupa che le sorti dello Stadio siano legate alla crisi finanziaria di chi lo dovrebbe gestire con trasparenza ed efficienza”.
“In attesa di ricevere i dati richiesti – conclude Grizon – con i quali fare le verifiche del caso, dobbiamo sottolineare che una cosa sono le legittime ambizioni sportive della società ed altra cosa è la gestione dello Stadio Comunale che deve essere improntata a criteri di efficienza e trasparenza che però da questa vicenda non paiono emergere e che il Comune in primo luogo dovrebbe pretendere e garantire”.

venerdì 10 maggio 2013

"APRIAMO UN PUNTO CLIENTE INPS"

Da Il Piccolo di venerdì 10 maggio 2013 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

MUGGIA 

«Apriamo un Punto cliente Inps» 
È la proposta di Grizon (Pdl): «Così diamo una risposta ai pensionati»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Istituire un “Punto cliente Inps” a Muggia. La richiesta arriva dagli scranni del consiglio comunale del Pdl. A sottoscrivere la mozione è stato infatti Claudio Grizon. 
«Credo sia giunta l’ora di evitare ai nostri concittadini il costo di 3 euro previsto dalle Poste, o l’accesso obbligato a patronati o ancora a centri Caf, oppure di doversi rivolgere agli sportelli Inps di via Udine a Trieste», spiega il consigliere comunale del centrodestra muggesano.
Come noto la recente legge di stabilità ha previsto per le pubbliche amministrazioni l’utilizzo del canale telematico per l’invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino allo scopo di abbattere tempi e costi di consegna. 
E a partire da quest’anno l’Inps ha reso disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati solo in modalità telematica accedendo al sito istituzionale www.inps.it. 
Per i cittadini che non hanno la possibilità di accedere a Internet l’Inps ha previsto che gli interessati possano rivolgersi anche a Contact Center o alle agenzie territoriali dell’Inps, oppure tramite i patronati e centri di assistenza fiscale oppure grazie a professionisti e uffici postali con un costo di 2 euro e 70 centesimi più Iva. 
Per venire incontro e dare un aiuto tangibile ai pensionati e alle persone in difficoltà il Comune di Trieste ha deliberato l’approvazione della convenzione per l’accesso al Punto cliente di servizio Inps con l’Istituto di previdenza sociale: con questo accordo il Comune di Trieste, dal 19 marzo scorso e fino al 26 aprile, ha aperto al pubblico quattro sportelli per il rilascio del modello Cud, evitando così ai pensionati triestini la spesa di 3 euro nel caso della richiesta del modello agli sportelli delle poste.
«Tale accordo sarebbe possibile anche per il Comune di Muggia – sottolinea Grizon – che, senza particolari oneri, se non quelli per un po’ di carta e qualche ora di lavoro di un dipendente comunale, potrebbe dare una risposta concreta ai pensionati hanno bisogno del loro Cud senza lunghe peregrinazioni tra uffici e costi. La pubblica amministrazione – conclude il consigliere del Pdl – visto che il governo non lo fa, deve essere orientata ai bisogni dei cittadini e quindi a semplificare per quanto possibile il loro rapporto con la burocrazia e gli adempimenti amministrativi».

domenica 28 aprile 2013

MUGGIA, RICREMATTINA QUEST'ANNO A PAGAMENTO

Da Il Piccolo del 28 aprile - Pagina 46 - Cronaca Trieste 

Muggia, Ricremattina quest’anno a pagamento 

La spesa per ogni figlio sarà di 16 euro alla settimana. Pdl: «Un provvedimento che si doveva e poteva evitare». L’assessore Rossi: «Non c’era alternativa» 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA - Il servizio di “Ricremattina” d’ora in poi sarà a pagamento. Decisione inaspettata da parte della Giunta Nesladek che ha deciso di introdurre una tariffa pari a quasi 16 euro settimanali per ogni figlio iscritto. Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza. Contrario il Pdl che tuona: «Un provvedimento che si poteva e doveva evitare»
L’assessore alle Politiche giovanili Loredana Rossi risponde: «L’alternativa? Limitare il numero di accessi che avrebbe penalizzato ingiustamente una ventina di famiglie». Il servizio offerto dal Comune di Muggia coinvolge ogni anno circa 75 ragazzi. Un numero che è andato costantemente in crescendo.
«Il Ricremattina, soppresso dall’amministrazione precedente, aveva una frequenza prevista di circa 45 ragazzi. Col passare degli anni le adesioni sono aumentate sino ad arrivare a 75 presenze», spiega l’assessore Rossi. Per accogliere tutti l’amministrazione era solita fare un prelevamento dal fondo di riserva. Ora però non essendoci il bilancio di previsione il Comune si è ritrovato di fronte a un bivio: o ridurre il numero originario come previsto dall’appalto, oppure prevedere una quota per accogliere tutti. 
La Giunta Nesladek ha preferito introdurre una tariffa pari a 13,22 euro (+iva al 21%) a settimana per un totale di 15,92 euro. «In mancanza del bilancio di previsione 2013 la sinistra ha voluto far pagare questo servizio di ricreazione finora gratuito così utile alle famiglie asserendo nella delibera che bisogna “abbattere i costi di gestione”», ha commentato il consigliere del Pdl Claudio Grizon. Una motivazione definita «risibile - prosegue Grizon - che lascia senza parole in quanto sembrerebbe che il Comune da questa operazione spera di risparmiare solo 6 mila euro». Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere pidiellino Dario Grison: «In Commissione sono rimasto infastidito per questa nuova tariffa evidenziando l’inopportunità di costringere le famiglie, in questo periodo di crisi, a pagare questo servizio andando a pesare sui già delicati equilibri dei bilanci familiari». «È inammissibile poi – concludono Grizon e Grison – che, come asserito dalla delibera, a discrezione del Servizio Sociale, senza criteri trasparenti, potranno essere previste gratuità per le famiglie in difficoltà economica». Tema questo che in Commissione è stato sollevato senza esito. «Anche da esponenti della maggioranza», chiosa Grison.